Il futuro dell'Intelligenza Artificiale

Secondo uno studio dell’Università di Harvard e Yale, sull’avanzamento dei livelli di sofisticazione delle macchine intelligenti, alcune attività che non potremmo mai immaginare svolte da un Intelligenza Artificiale potranno diventare una realtà entro massimo 35 anni.
Solo nel 2010 gli investimenti globali nell’IA erano stati di 45 milioni di dollari.

L’intelligenza Artificiale sta cambiando la nostra vita ormai da decenni, ma mai come adesso si è sentita così onnipresente. Essa è ormai incorporata in moltissimi dispositivi che usiamo quotidianamente, dalle auto ai motori di ricerca, alle app per elaborare fotografie (es. Paintschainer).
Già nei prossimi anni, grazie all’Intelligenza Artificiale e alla domotica, sarà possibile aiutare le persone anziane nei loro compiti quotidiani, come la gestione della casa e le faccende domestiche, consentendo loro di rimanere indipendenti più a lungo e migliorando la loro qualità di vita.
Ma non solo, per gli anziani che vivono da soli sarà possibile assicurarsi che prendano le medicine prescritte, monitorare il loro stato di salute, oppure prendendosi cura di esse, anche interagendo con loro, mantenendole attive e facendo loro compagnia.

Uno degli sviluppi più interessanti dell’IA riguarda infatti il rapporto tra robot ed essere umano. Già nel 2015 un azienda in Giappone aveva messo in vendita Pepper, un robot “da compagnia” programmato per leggere le emozioni umane e svilupparne di proprie.
Mentre per lo svilupparsi di una propria “creatività” bisognerà spettare e si stima che il primo best seller scritto da un Intelligenza Artificiale avverrà intorno al 2049.

Anche il settore sanitario verrà rivoluzionato nei prossimi anni. Grazie all’Intelligenza Artificiale e all’elaborazione dei Big Data ogni medico potrà avere accesso in modo rapido e preciso a tutte le informazioni necessarie per prendere la decisione migliore e realizzare trattamenti su misura. Iniziative di questo genere le troviamo già in Deepmind Health, il quale ha avviato un progetto in grado di estrapolare centinaia di migliaia di informazioni mediche in pochi minuti, offrendo così la possibilità di un servizio migliore e veloce. Inoltre il livello di sofisticazione dell’IA sarà tale che si stima che entro il 2053 sarà in grado di effettuare, tramite robot, la prima operazione chirurgica.

Sempre nel settore sanitario l’Intelligenza Artificiale, insieme alla robotica, potrà integrarsi con l’uomo e aiutare per esempio persone con arti amputati a riprendere la loro vita quotidiana, oppure attraverso esoscheletri permettere alle persone anziane o malate di camminare.
Ma non solo; esoscheletri di questo genere potrebbero anche aiutare a svolgere lavori particolarmente faticosi o che richiedono sforzi sovraumani. Inoltre l’Intelligenza Artificiale combinata con tecnologie quali la realtà aumentata potrà ampliare le nostre capacità sensoriali, oppure fornirci capacità al di là dei 5 sensi.

Entro il 2024 si presume che i sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale saranno in grado di tradurre le lingue straniere meglio dell’uomo. Inoltre grazie all’IA sarà possibile anche comunicare utilizzando un linguaggio naturale, come per esempio la voce e i gesti, e rendere quindi accessibili molte informazioni anche in paesi dove la maggior parte delle persone non è in grado di leggere o scrivere.

Altro tema molto legato all’AI è quello della viabilità: già ora si sta assistendo alle prime vetture in grado di muoversi autonomamente e si stima che entro il 2027 l’Intelligenza Artificiale condurrà meglio di noi automobili, autobus e camion, aumentando la sicurezza sulle strade e riducendo drasticamente gli incidenti stradali e le morti legate ed essi.

Nel campo della sicurezza potrà offrire risposte veloci a catastrofi e situazioni pericolose (città resilienti), inoltre potrà sostituire l’uomo in lavori per possono mettere in pericolo la sua vita, come ad esempio per disinnescare una bomba (lavoro oggi svolto da un robot, però controllato da un essere umano), oppure nella manipolazione di sostanze tossiche oppure radioattive.

Secondo gli esperti anche la soluzione ai cambiamenti climatici potrebbe arrivare dall’AI, infatti utilizzando ed elaborando i Big Data si potranno individuare di volta in volta le strategie migliori a risolvere non solo questo, ma anche altri grandi problemi nel mondo.

Infine neppure le aziende e le strategie di comunicazione rimarranno quelle di prima; già oggi, grazie a sistemi basati sull’AI, i Big Data e il machine learning, le aziende possono anticipare i bisogni del consumatore e suggerire le migliori strategie per fidelizzare, oppure catture nuovi clienti.

Questa evoluzione porterà quindi a profondi cambiamenti all’interno della società, legati al mondo del lavoro, alla distribuzione della ricchezza generata e ai nostri stili di vita.
L’evoluzione delle tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale avverrà velocemente e in maniera costante; la vera sfida sarà quindi rappresentata dal nostro modi di pensare e dalla nostra società, che tende a cambiare piuttosto lentamente.
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